Il mio Quaderno di Caccia Sempre con me, in tutti questi anni

Il problema è questo: sul soppalco c’è uno scatolone pieno di quaderni, occupa un sacco di spazio e mio marito chiede sempre cos’è e perché non lo buttiamo… Come spiegargli che non si può, che lì dentro c’è parte della mia vita, una parte importante, anzi fondamentale: ci sono i miei Quaderni, da quelli di Bosco a quelli di Caccia, dai Carnet ai quaderni dei Campi Scuola e di Pattuglia. Un’infinità di nozioni, ricordi, emozioni… che attraverso l’ordine (e il disordine) delle pagine raccontano chi sono oggi e che Strada ho fatto. Non poteva bastare un solo quaderno, neanche uno per Branca… ma in fondo, ripensandoci, é proprio come fossero uno unico, un’enciclopedia della mia vita con il fazzoletto al collo. Alcune pagine hanno migrato di quaderno in quaderno, altre sono rimaste fissate nel tempo e nella memoria. Dallo zainetto allo zaino sempre con me, in tutti questi anni… Dal Prato alla Strada, passando per la mia adorata Cordata, dove ora nello scrivere mi soffermo… Quelli delle Guide sono stati anni importanti, cruciali direi, che il mio Quaderno di Caccia riassume tanto bene. Già, il Quaderno di Caccia.

Che cos’è?
Lo dice il nome stesso: è un quaderno che raccoglie le avventure e quanto è (ed è stato) necessario per affrontarle al meglio. Si parla di caccia, perché è chiaro il desiderio che ne traspare di voler prendere qualcosa, catturarlo, con la determinazione e la pazienza necessaria che una battuta di caccia richiede.

Che cosa deve contenere perché sia utile per una Guida?

  • Nozioni tecniche(dal Morse al pronto soccorso, dalle foglie raccolte ai trucchi e trucchetti dei trappeur… e così via, tutto lo scibile necessario per affrontare la vita all’aria aperta).
  • Ricordi(come fosse un diario per annotare idee, pensieri, emozioni o semplici aneddoti di un’avventura vissuta).
  • Fotografie e disegni (che siano anch’essi ricordi, immagini relative a qualche impresa o missione, o legate a qualche tecnica specifica.).
  • Qualche cosa di fotocopiato(di tecnica, di chiacchierate, di veglie… consegnate da qualcuno affinché si possa seguire meglio quello che si sta facendo).
  • La gestione varia del proprio incarico di Squadriglia(o come Vice o Capo Squadriglia…)
  • La progressione personale(alcune prove del libro “In Cordata” e delle Specialità richiedono un approfondimento scritto e il Quaderno di Caccia è la sede ideale per raccogliere quanto necessario e usufruirne al momento opportuno).
  • Avvisi(comunicazioni relative ad una uscita o qualsiasi altra attività o necessità).
  • Idee(spunti per migliorare se stessi e la propria Squadriglia, progetti di imprese o legati alla propria progressione personale).

Come lo deve usare una Guida?
Come fanno Qui, Quo e Qua: avendolo sempre con sé (insieme ad una penna almeno!), ampliandolo costantemente e consultandolo costantemente… ogni volta che pare necessario. Il Quaderno di Caccia di una Guida dovrebbe contenere le risposte a tutte le sue domande più frequenti (o quanto meno dovrebbe deve trasparire il desiderio di scoprirle tutte!). Un quaderno che cresce con la Guida stessa, ma che non deve mai diventare talmente ingombrante da lasciarlo a casa perché non entra nello zaino. Quindi deve essere aggiornato, se serve sfoltito, se serve rinnovato.

Come lo deve usare una Capo?
È un ottimo mezzo per interfacciarsi con una Guida. Ci si può scrivere sopra ogni tanto un pensiero (che sia di incoraggiamento o saluto), ma non deve mai essere sfogliato come fosse un quaderno di scuola da controllare, altrimenti la guida tenderà a vederlo come uno strumento antipatico e non come l’incredibile possibilità di raccontare il proprio percorso di crescita. Sfruttandolo e valorizzandolo nelle attività (nell’affidare una missione, nel seguire le guide nella propria progressione o in un gioco…). Deve essere quindi sempre a portata di mano della guida e la capo stessa deve invitarla (ogni volta che la ragazza ne sente la necessità) ad aprirlo e consultarlo. Non ci è chiesto – e dato – di sapere tutto, pertanto è bene che le guide sappiano che nel loro quaderno è raccolto (tra l’altro da loro stesse!) il più possibile di quanto necessario nella loro vita da guide e che è a loro disposizione sempre… Per esempio: quando pensate un gioco, pensate che la guida possa consultarlo, non impediteglielo in virtù del gioco stesso, chiaramente starà a lei valutare il fatto che in fondo se una cosa la si sa, si fa prima che a cercarla… e così si arriva prima al Tesoro! Del resto, ora che ci penso, forse nel chiamarlo Quaderno di Caccia possiamo anche fare un gioco di parole e pensare ad una Caccia al Tesoro… dove il Tesoro più importante è proprio nascosto nel nostro Quaderno… e siamo noi!!! Per questo mio marito deve farsene una ragione: quello scatolone non si butterà mai!

Lodovica Cantono di Ceva Commissaria Nazionale Guide

 

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